capitolo 7

GUARDARE AVANTI

immagini Claudia Corrent

testi Clara Attene

design Sheldon.studio

Un pomeriggio, mentre le ragazze sono sedute attorno a un tavolo, la conversazione si concentra, quasi senza preavviso, sul confronto tra la vita in Italia e in Nigeria e sulle prospettive per il futuro.

Sai perché ho detto che Buhari non ha rovinato la tua carriera? Perché noi siamo i nemici di noi stessi e non Buhari.

Quindi sono un tuo nemico?

L’ho detto perché sappiamo che il governo del nostro paese non va bene...

Chi è allora il nostro problema in Nigeria?

Siamo noi, io e te il problema della Nigeria. Noi tutti urliamo che Buhari è il nostro problema, ma l'aiuto che tu potresti offrire a me, tu me lo stai dando quell’aiuto? Diciamo sempre che non aiutano i giovani, ma sai che ci sono tanti giovani che anche se avessero un lavoro oggi non lavorerebbero?

Sono i governi che fanno scappare le persone qui. Potrei aprire un negozio, ma non ci sono i soldi per farlo. Sono i governi i problemi della Nigeria perché sono loro che decidono. Mica è colpa di mio padre che non è in parlamento a decidere, sono loro che decidono. Quando parliamo degli ospedali di qualità, loro lasciano gli ospedali in Nigeria e vanno all'estero a farsi curare, mentre le persone muoiono in Nigeria.

M., dopo aver raccontato del suo arrivo in Italia attraverso la Libia e poi il mare, parla della sua famiglia. A casa in Nigeria ha un fratello più giovane, che studia ingegneria, e diverse amiche.

M., P., B., M., I., M. hanno fatto delle scelte nella loro vita. Sono partite per cercare una nuova vita. Hanno scelto di ripartire per crearne una migliore.

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